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●  1 - Documentazione storica e fotografica di 'Free Radio La Topaia'

  -   FOTO STORICHE :

La prima sede nei sottotetti di Viale
Pasubio 14, a Milano: appunto "La Topaia"

Il primo trasmettitore valvolare, di recupero militare (Colonial Radio Corporation BC 625 A - 20 W)

Archivio Riccardo Rompani

Archivio Riccardo Rompani

Archivio Riccardo Rompani

Archivio Marcello Fenzi

  -  RITAGLI DI STAMPA D'EPOCA :

Ritagli di stampa, 1977 - L'emittenza privata era evidentemente assai pubblica. Eppure era considerata un 'disturbo'. Fulvio Paganardi, uno dei Tecnici pionieri del settore, era molto attento e professionale nel risolvere problemi di immagine: 

Ritagli di stampa, 1975 - 'Il Giorno' del 24 novembre 1975: Nella mancanza di regola, guerre di frequenze tra radio private (definite dalle Istituzioni 'clandestine' o 'pirata') 

   

Archivio Riccardo Rompani

  -  OPUSCOLO PROFESSIONALE, UNO DEI PRIMISSIMI ESEMPI:

Opuscolo edito tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977: uno dei primi lavori davvero professionali nel settore dell'emittenza privata:

Copertina

Uno dei primissimi esempi di studio accurato - realizzato nel 1976/1977 - della nascente categoria della emittenza privata

La Radiodiffusione Privata

Interessantissimo documento d'epoca: la radiodiffusione privata vista con gli occhi degli operatori pionieri del 1975/1977

Free Radio 100,500

In sintesi la storia di Free Radio scritta all'epoca

Segue Free Radio 100,500

Prosegue la storia dell'emittente vista all'epoca

La Pubblicità e Free Radio

Era la grande novità commerciale nel campo delle telecomunicazioni

Area di Diffusione

Attenta ricognizione della diffusione del segnale da parte dei Tecnici della Radio. Questi i pionieri del settore: Enzo Bellavitis, Enrico Fagnani e Fulvio Paganardi

Rilevazioni statistiche e indici di ascolto

Dati rilevati telefonicamente tra il 17 e il 22 maggio 1976

Ancora rilevazioni statistiche

Programmi di Free Radio 100,500

Il 'modulo base' e i 'programmi particolari'. Sono di fine 1976

Copertina di chiusura

Il nome del grafico e curatore dell'opuscolo: Augusto Longhi. Anima del lavoro fu anche Daniele Lorenzano. Stampa di Mister Print di Piazzale Baiamonti a Milano